Posted on March 10, 2026
Ottenere lo spessore corretto per gli alloggiamenti delle batterie rappresenta un importante passo avanti nel modo in cui costruiamo i veicoli elettrici. Dopotutto, la batteria agli ioni di litio rimane la singola componente più pesante di qualsiasi EV. Ed ecco un dato interessante: studi dimostrano che una riduzione del solo 10% del peso totale del veicolo può aumentare l’autonomia di circa il 14%. Ciò contribuisce in misura significativa ad alleviare le preoccupazioni degli utenti riguardo all’esaurimento della carica. Nuove leghe di alluminio consentono ora di realizzare questi alloggiamenti molto più sottili rispetto al passato. Tuttavia, essi garantiscono comunque una protezione adeguata in caso di impatto e una gestione termica appropriata. Per i produttori automobilistici, ciò significa che possono inserire una maggiore capacità di batteria nello stesso spazio oppure semplicemente rendere l’intero veicolo più leggero. In entrambi i casi, il risultato è una maggiore efficienza e una maggiore autonomia tra una ricarica e l’altra. Man mano che sempre più persone in tutto il mondo iniziano ad acquistare veicoli elettrici, questi alloggiamenti più leggeri diventano essenziali per rispettare normative sulle emissioni sempre più stringenti, pur offrendo ai conducenti le prestazioni che si aspettano dalle proprie auto. Inoltre, c’è un ulteriore vantaggio, poco citato: utilizzare meno materiale comporta costi di produzione inferiori e, allo stesso tempo, un minor impatto ambientale. Un vero vantaggio per tutti.
Il calore concentrato della saldatura laser produce una zona termicamente influenzata (HAZ) inferiore a mezzo millimetro quando si lavorano involucri in alluminio con spessore leggermente superiore a 1,2 mm. Questo livello di precisione evita i problemi di deformazione tipici dei metodi di saldatura tradizionali, che possono causare distorsioni fino a tre volte superiori. Per materiali particolarmente delicati e sottili, ciò fa la differenza nel mantenere forma e dimensioni originali. Essendo un metodo senza contatto, il materiale rimane integro anche durante il movimento a velocità elevate, talvolta superiori a dieci metri al minuto. Queste elevate velocità consentono di realizzare giunzioni completamente ermetiche, necessarie per contenere batterie agli ioni di litio. Inoltre, il sistema gestisce così bene il calore che le celle adiacenti rimangono sufficientemente fresche durante il processo, mantenendo generalmente la temperatura al di sotto degli ottanta gradi Celsius, proteggendo così la sensibile composizione chimica interna delle batterie.
I laser a fibra possono raggiungere circa il 95% della resistenza originale del materiale quando si uniscono parti in alluminio molto sottili, ovvero circa il 40% in più rispetto a quanto ottenibile con i metodi di saldatura MIG. Inoltre, riducono il volume di saldatura di circa il 60%. La combinazione di elevata resistenza e spessore ridotto consente ai produttori di realizzare involucri più leggeri senza compromettere le prestazioni di sicurezza in caso di impatto. La saldatura a resistenza richiede sovrapposizione dei materiali per garantire una corretta adesione, mentre la saldatura laser produce giunti a penetrazione completa anche su lamiere di alluminio spesse soltanto 0,8 mm, utilizzando semplici giunti di testa a bordo squadrato. Le simulazioni mediante analisi agli elementi finiti dimostrano che questi giunti saldati al laser sopportano forze d’urto fino a 30G, ben oltre i requisiti stabiliti dalle normative automobilistiche sulla sicurezza, rendendoli ideali per progetti in cui la riduzione del peso complessivo rimane una priorità assoluta.
Il modo controllato in cui la saldatura laser eroga energia diventa particolarmente importante quando si lavora con quelle sottili pareti degli involucri, poste accanto alle instabili celle agli ioni di litio all’interno delle batterie. Grazie a metodi di modulazione dell’impulso, i produttori possono mantenere le zone più calde nel punto di giunzione intorno ai 150 gradi Celsius. Si tratta di una temperatura effettivamente sicura, poiché la maggior parte dei materiali agli ioni di litio inizia a degradarsi una volta raggiunti circa 200 gradi. Mantenere temperature più basse previene situazioni pericolose in cui l’elettrolita potrebbe vaporizzare o innescare un evento di runaway termico. Ciò che rende questo approccio così efficace è la capacità di preservare l’integrità strutturale delle celle della batteria, garantendo al contempo una barriera completamente stagna contro umidità e contaminanti. Inoltre, secondo i dati del settore, gli stabilimenti che applicano queste tecniche riportano tassi di difettosità che si attestano appena sopra lo zero virgola uno percento nelle normali produzioni.
Quando si lavora con involucri più sottili, i produttori devono impiegare tecniche di saldatura più sofisticate per soddisfare sia gli standard di sicurezza sia le normative ambientali. Ottimizzando l’oscillazione del fascio durante il processo, otteniamo punti di saldatura sovrapposti che rendono effettivamente i giunti circa il 40% più resistenti rispetto alle normali cuciture lineari, mantenendo nel contempo i livelli di calore sotto controllo. Modelli informatici hanno dimostrato che gli involucri in alluminio saldati al laser con uno spessore di 0,8 mm possono resistere a impatti equivalenti a forze di 15G in collisioni frontali, superando ampiamente quanto richiesto dall’NHTSA per i test di crash. Allo stesso tempo, queste saldature rimangono completamente prive di porosità, conservando la loro protezione IP67 contro l’ingresso di acqua. Test eseguiti con elio hanno confermato tale risultato, rilevando tassi di perdita inferiori a 10^-6 mbar·L/s. E c’è ancora una buona notizia: sistemi di monitoraggio in tempo reale garantiscono un funzionamento ottimale regolando dinamicamente i livelli di energia ogniqualvolta si verifichino lievi variazioni nei giochi tra le parti durante l’assemblaggio.
La saldatura laser crea giunti resistenti e uniformi anche su materiali molto sottili utilizzati per gli involucri delle batterie dei veicoli elettrici, alcuni dei quali spessi appena 1,2 millimetri. Ciò comporta involucri complessivamente più leggeri, con una riduzione del peso pari a circa il 15% rispetto ai metodi tradizionali. Batterie più leggere consentono alle auto di percorrere distanze maggiori con una singola ricarica. Abbiamo osservato che i nuovi modelli di veicoli elettrici ottengono circa il 10% in più di autonomia proprio grazie a involucri progettati in modo più efficiente. La buona notizia è che questi design più sottili non compromettono né la sicurezza né le prestazioni: gli involucri mantengono comunque la tenuta stagna contro perdite e contengono potenziali rischi di incendio derivanti dal surriscaldamento delle celle. Gli ingegneri ne traggono effettivamente vantaggio, poiché possono reinvestire i risparmi di peso nell’aumento della capacità della batteria senza compromettere i risultati nei crash test, come dimostrato da rigorosi test UN ECE R100. Anche gli stabilimenti produttivi ne traggono un ulteriore vantaggio: gli impianti di saldatura laser operano circa il 30% più velocemente rispetto alle tecniche standard di saldatura ad arco. Con i costruttori automobilistici che spingono sempre di più verso piattaforme elettriche, l’abbinamento di involucri leggeri con la tecnologia laser apre interessanti opportunità per la riprogettazione dei veicoli, per l’integrazione di maggiore potenza in spazi più contenuti e per il rispetto di normative sempre più stringenti nei diversi mercati.
Il principale vantaggio di una progettazione più sottile dell'involucro della batteria per veicoli elettrici (EV) è la riduzione del peso del veicolo, che migliora l'autonomia di circa il 14% e consente di rispettare normative sulle emissioni particolarmente severe.
La saldatura laser garantisce giunti precisi e privi di distorsioni, con rapporti tra resistenza del cordone di saldatura e spessore superiori, consentendo di realizzare involucri più leggeri pur mantenendo sicurezza e integrità in caso di impatto.
I produttori devono gestire la sensibilità delle batterie agli ioni di litio e garantire l'integrità in caso di impatto nonostante lo spessore ridotto delle pareti, ricorrendo a tecniche avanzate come la modulazione degli impulsi e l'oscillazione del fascio.